Libro di Star Trek: Enterprise – Rosetta   Leave a comment

TGTMD Rosetta
di Dave Stern

(Recensione)

Dopo essere stata rapita dagli Xindi, Hoshi è convinta di non essere più in grado di tradurre come faceva prima. Il tentativo fallito di tradurre una trasmissione ad impulsi proveniente da una nave che ha cercato di distruggere l’Enterprise sembra confermare questa sua ipotesi.

Mentre vanno a una conferenza per cercare di sapere di più su questi “Antianna”, che sembrano difendere i loro confini con la forza, Hoshi scopre che un’Andorianna, Theera, è riuscita a tradurre uno degli impulsi.

Nel frattempo, il capo della conferenza, chiamato Sen, alieno spregevole con cui anche Travis ha avuto a che fare in passato, comincia a dimostrare un grande interesse verso Archer e Hoshi.

Una scena che mi è piaciuta:

Reed, Archer e Sato devono andare a una sorta di festa indetta dal governatore Sen, che gli fornisce della moneta per comprare vestiti. Dopo il primo giro, Archer s’è comprato uno smoking normale. Mentre Hoshi….

(Archer:) “Ha trovato qualcosa di buono?”
“Sì, signore. Un database privato di linguaggi. Ho acquistato 7 nuovi linguaggi per il traduttore universale, compreso uno con forme verabli condizionali….” Scosse la testa, stupefatta. “Mai visto niente del genere. Il linguaggio è chiamato Vendorian e apparentemente la gente–”
“Vendoriani, sì. Interessante. Ma stavo parlando della festa. Ha trovato qualcosa da indossare?”
Hoshi corrugò la fronte. “Be’….”
Il capitano scosse la testa: “E’ meglio che torni là fuori, allora. Abbiamo un’ora e mezza.”
Hoshi non si mosse. Si schiarì la gola. “Il fatto è, signore, che il tempo per accedere al database è stato abbastanza costoso….”
“Quanto costoso?”
Hoshi sorrise leggermente.
“Ha speso tutti i soldi?”
“Sì, signore. Ma c’è quel vestito che mi ha comprato mia madre…. pensavo che potremmo farcelo teletrasportare giù.”
Il capitano sospirò. “Va bene, vediamo di far così….”
(Cercano invano un posto per fare il teletrasporto, poi qualcuno suona alla porta, Hoshi va ad aprire.)
Hoshi tornò portando una scatola, su cui c’era un biglietto: “E’ per me.” disse, leggendolo. “Hoshi Sato. Con i complimenti del Governatore Sen.” Hoshi aprì la scatola, pescò all’interno e tirò fuori un singolo pezzo di stoffa rossa, che tenne in aria. “E’ stoffa. Un qualche tipo di stoffa elastica.”
(Archer:) “Penso che sia un vestito.”
“E’ troppo piccolo per essere un vestito.”
“E’ un vestito.”
“Probabilmente ci sarà un altro pezzo qui dentro….” disse, cercando nella scatola. Non c’era nulla, solo un paio di tacchi ricolmente alti.
“Non è un vestito.” disse lei ancora.
“Vada a provarlo.” disse Archer
“Signore….”
“E’ un regalo dal governatore.” disse lui. “E noi non vogliamo offendere il governatore.”
Hoshi sospirò e andò nella stanza che le era stata assegnate. Dopo cinque minuti secondo i calcoli di Archer, Hoshi ancora non era uscita. “Va tutto bene là dentro?”
Silenzio.
“Hoshi….”
La porta si aprì e la prima cosa che Archer notò consciamente fu che quello era un pezzo di stoffa davvero piccolo. La seconda cosa fu che il suo ufficiale alle comunicazioni era una donna molto attraente.
In effette lui lo sapeva, razionalmente, ma non l’aveva mai colpito così prima. Lo colpiva ora. Come una tonnellata di mattoni, l’aveva colpito.
Hoshi lo guardò, quindi abbassò lo sguardo sul pavimento. “Non mi sento a mio agio.” disse.
“Sei bellissima.” le disse Archer.
Lei spostò lo sguartdo su di lui e sorrise.
Archer ricambiò il sorriso, ricordò chi le aveva regalato il vestito e il suo sorriso svanì.
Proprio allora la porta dell’alloggio si aprì ed entrò Reed, che portava una scatola. “Ho trovato qualcosa un po’ in stile ‘vecchia marina’. Ora, qualcuno potrebbe pensare che è un po’ troppo fiammeggiante, ma io credo che, mentre lo si indossa….” La sua voce svanì quando vide Hoshi. “….si mette…. Tua madre ti ha comprato quello?”
Hoshi gli lanciò un’occhiataccia: “No, mia madre non mi ha comprato questo.”
Reed sembrò ancora più confuso: “L’hai comprato tu?”
“NO!”
“E’ un regalo dal governatore.” disse Archer.
“Sen.”
“Sì, Sen.”
Reed sembrava ancora confuso: “E perché ha comprato un vestito a Hoshi?”
Anche il capitano se lo stava chiedendo. “Perché non ci prepariano”, suggerì. “e andiamo a scoprirlo?”

(Citazioni tratte da fonti coperte da diritto d’autore sono riportate al solo scopo di recensione, senza alcuna intenzione di violare il copyright.)

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Pubblicato 26 giugno 2011 da MicioGatta in Enterprise, Libri, Star Trek

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