Contro la tuba beante   19 comments

Cat Scream di Eidelweiss

Cat Scream di Eidelweiss

Questo articolo punta a spiegare cos’è la disfunzione della tuba di Eustachio beante. Mio malgrado sono diventata il “guru” italiano a riguardo, nonostante io non sia un medico…. ma solo una dottoressa in Scienze e Tecnologie dell’Informazione.

Tempo fa tutti questi appunti erano sul mio sito e il mio forum, creati uno a scopo informativo, l’altro per le discussioni, ma ho deciso di parlarne anche qui. Ho anche creato la pagina su Wikipedia.

Questi appunti sono stati scritti sulla base dell’esperienza personale quindicinale e su innumerevoli ricerche effettuate in Internet. Si consiglia, una volta effettuata l’autodiagnosi, di rivolgersi a uno specialista per la risoluzione del problema.

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico.

1) Cos’è la tuba beante?

E’ una disfunzione della tromba (o tuba) di Eustachio, ovvero il condotto virtuale che collega l’orecchio medio alla gola. Non è una malattia infettiva e non è fisicamente pericolosa, ma chi l’ha provata sa che può dare un enorme fastidio. La tuba beante si ha a causa della apertura scorretta della tromba di Eustachio, che rimane aperta (beante, appunto). E’ importante capire che la tuba beante porta ad avere una tromba che scola perfettamente e che rimane troppo aperta e non il contrario. Fortunatamente in molti casi è un disturbo sporadico.

2) Quali sono i sintomi della tuba beante?

La sensazione principale è quella di autofonia, ovvero si sente la propria voce e il proprio respiro ad alto volume e che rimbombano. Può essere accompagnata da una sensazione di “spinta” contro il timpano dall’interno, dolore all’orecchio medio e al timpano e generalmente inizia con un rumore simile a uno schiocco, a volte dopo essersi soffiati il naso o dopo la deglutizione. A volte può esserci una sensazione di “pienezza”, non ben giustificata visto che la tromba è vuota. In generale il naso risulta completamente libero. Può presentarsi prima, durante e dopo, una sensazione di muco in gola.

3) Cosa può portare alla tuba beante?

Non sono attualmente note le cause precise. Si trovano tra le cause traumi più o meno violenti o immersioni subacquee. Molto frequente come causa scatenante o peggiorante pare essere il dimagrimento (anche solo pochi kg).

4) Quali sono le conseguenze della tuba beante?

Da un punto di vista fisico una tuba beante sporadica non porta a conseguenze (questo è per lo meno ciò che evidenziano gli studi). E’ però estremamente logorante dal punto di vista psicologico. Personalmente credo che la tuba beante possa portare a nevrosi e depressione. Una tuba sempre aperta, inoltre, può determinare infezioni all’orecchio.

5) Come si può arrivare a una diagnosi di tuba beante?

Quasi tutti coloro che hanno la tuba beante hanno scoperto che si tratta di questa disfunzione grazie ad Internet, facendosi un’autodiagnosi. Raramente purtroppo gli specialisti sono preparati a capire quando si tratta di una tuba beante rispetto a quando è ipocondria oppure il problema opposto (una tuba che non scola può portare a gravi disturbi dell’orecchio, come otiti perforanti, sordità, ecc.).

Un modo abbastanza semplice, ma non assoluto, è quello di usare la soluzione fisiologica, quella che si usa per pulire naso e occhi dei neonati. Mettetene una fialetta in un posto fresco, in modo che la sua temperatura scenda di alcuni gradi sotto quella del vostro corpo. Inclinate la testa dalla parte della presunta tuba beante e leggermente indietro, quindi fate andare una goccia di fisiologica nella narice, cercando di farla poi andare verso l’orecchio: se sentite freddo vicino all’orecchio e la sensaizone di autofonia passa (anche solo momentaneamente) è molto probabile che sia tuba beante.

Lo stesso metodo può essere usato per far chiudere la tuba (un ringraziamento e un abbraccio ernome a Nathalie che mi ha svelato questo trucco). Alcune persone usano liquidi più densi della soluzione fisiologica.

6) Come si può alleviare il disturbo una volta arrivato?

In generale la tuba beante si richiude o comunque il disturbo diminuisce quando:

  • ci si sdraia
  • si starnutisce
  • si ha raffreddore, soprattutto se allergico
  • si beve acqua
  • ci si mette a testa in giù (talora può anche iniziare in questo modo….)
  • si mette la testa tra le ginocchia
  • si preme contro la gola (dopo un po’, però, provoca dolore, ed è pericoloso se si blocca la circolazione)
  • si scalda l’orecchio
  • si massaggia la parte dall’orecchio alla gola

7) Si può guarire dal disturbo?

Pare di no. Si può alleviare, fare in modo che se ne stia lontano per anni, ma a chiunque può capitare che ritorni. Fortunatamente di tuba beante non si muore (ma forse si impazzisce).

8 ) Le operazioni chirurgiche servono?

Alcuni specialisti parlano di tubo di ventilazione o microforo nel timpano per alleviare i disturbi dati dalla tuba beante. Conoscendo ormai il caso, mi appare strano che con fori o tubi di ventilazione la tuba beante vada a posto (piuttosto che ventilare la tuba beante andrebbe chiusa….). Inoltre la letteratura in Internet parla di queste come di soluzioni temporanee. I casi di tuba beante sono così rari che è difficile trovare qualcosa di ben documentato e sperimentato. Se si pensa a quanti medici ridono in faccia ai pazienti che parlano di tuba beante o dicono loro che questo disturbo non esiste, si può ben capire come mai noi pazienti con la tuba beante possiamo diventare depressi. Comunque, prima di fare un’operazione, IMHO, conviene tentare altro (vedi n° 14).

9) Può essere solo la mia immaginazione?

E’ molto difficile che la tuba beante sia immaginaria e questo gli specialisti dovrebbero cercare di capirlo bene. La tuba beante è un disturbo reale che dipende da una disfunzione reale. E’ veramente troppo aperta. Infatti può bastare una serie di starnuti per risolvere la crisi di colpo, senza lasciare tracce.

10) La tuba beante può dipendere dallo stato d’animo? Ovvero, può venire di più quando si è agitati, stanchi, tristi?

Personalmente direi di no. Ovviamente il fastidio può aumentare se lo stato d’animo non è dei migliori, oppure se si è costretti a continuare a parlare (o peggio ancora urlare) durante il disturbo. Ma questo vale per qualsiasi disturbo!

11) Cosa può provocare l’arrivo di un attacco di tuba beante?

Per esperienza personale, so che la tuba beante tende ad arrivare quando fa caldo e ho iniziato a perdere liquidi. Può capitare dopo sforzi o se si piega la testa di lato….

12) Ci sono medicinali che possono risolvere la tuba beante?

Gli anticongestionanti peggiorano la situazione (vedi n° 17). Io ho trovato talora un po’ di pace con il Fluibron aerosol e con la Rinopainteina fatta colare nella tuba. Per aggiornamenti: Fabuland Forum.

13) La tuba beante è un acufene?

Dipende da cosa si intende per acufene. Non è un suono che noi percepiamo e gli altri non percepisco. Il problema della tuba beante consiste nel fatto che rimanendo aperta, la tromba permette ai suoni che noi produciamo (voce, deglutizione, respiro, tal volta anche battito cardiaco e movimenti articolari) di passare direttamente contro il retro del timpano senza essere smorzati dai tessuti, risultando quindi amplificato. Per capire cosa si prova ad avere la tuba beante, provate a chiudervi le orecchie ad urlare, nel frattempo immaginate di sentire i suoni esterni regolarmente. La tuba beante è proprio questo. La percezione uditiva del mondo esterno non viene diminuita dalla tuba beante (non è il famoso “tappo”!), ma solo disturbata dal rumore internamente prodotto e soprattutto dal fastidio che questo rumore provoca. A differenza dei “fischi” che possono essere coperti da rumori esterni (o rumori bianchi, e su questo si basa la TRT contro gli acufeni) e possono peggiorare in presenza di stati d’animo negativi (maggior sensibilità al fastidio), la tuba beante è un “dato di fatto” che difficilmente può essere ignorato. Sarebbe come ignorare una congiuntivite. Si può farlo, ma dà fastidio. E raramente un oculista verrà a dirvi che ve la state immaginando. (Sì, per gli oculisti è più facile, si vede tutto, invece la tuba è così all’interno che per vederla bisogna andare in gola…. Ma questo non giustifica i medici a darci del lungo!)

14) Come prevenire che ritorni la tuba beante?

  • La tuba beante può venire quando si perdono molti liquidi. E’ importante reintegrare bevendo molta acqua.
  • Prestare molta attenzione alle immersioni subacquee. Compressioni e decompressioni sono importantissime non solo per evitare embolie e danni al timpano, ma anche alla tromba di Eustachio. Quando fate immersioni fatevi seguire da persone competenti.
  • Eseguite esercizi di logopedia.

15) Cos’è la logopedia?

La logopedia è una scienza medica che studia lo sviluppo del linguaggio nei bambini e aiuta a risolvere eventuali problemi. I bambini fanno logopedia quando hanno problemi a parlare o a scrivere (ad es. cura per la dislessia).

16) Io sono un adulto e non ho problemi di linguaggio. Cosa può farmi la logopedia?

Molto. Sono un’adulta anch’io e non ho problemi di linguaggio, ho imparato a scrivere e a leggere normalmente. Personalmente nella logopedia, nella soluzione fisiologica e nel bere molta acqua ho trovato l’unica soluzione per alleviare il problema della tuba beante. La logopedia è ginnastica che può aiutare i muscoli a lavorare meglio.

17) In cosa consiste la logopedia contro la tuba beante?

Si effettuano movimenti abbastanza semplici per allenare i muscoli peristaffilini, in modo da tenere la tuba chiusa e permetterle di aprirsi solo quando necessario: la tuba si apre durante gli sbadigli, ad esempio quando è necessario ristabilire la stessa pressione davanti e dietro al timpano (avrete probabilmente provato questa sensazione quando si sale o si scende molto in fretta in altitudine o dentro le gallerie), oppure quando è necessario far scolare il muco. Attenzione!!! La tuba beante scola benissimo, anzi…. fin troppo! Non è data da muco fermato nella tromba di Eustachio!

18) Dove posso trovare gli esercizi logopedici contro la tuba beante?

Qui trovare alcuni esercizi che ho personalmente sperimentato e su di me hanno funzionato. Il mio consiglio è comunque quello di rivolgersi a uno specialista, sperando di riuscire a trovare qualcuno disposto a darvi retta (è difficile, sì, ma non impossibile). (Gli esercizi proposti in queste pagine come soluzione sono da considerarsi indicativi e anche se non hanno controindicazioni, l’autrice declina ogni responsabilità.) Inoltre esistono rari manuali di “Rieducazione tubarica” in commercio. La rieducazione tubarica viene orientata soprattutto al caso opposto, la tromba di Eustachio troppo chiusa, disturbo presente soprattutto nei bambini e molto pericoloso, ma può essere utilizzata con profitto anche per la tuba beante. E’, in pratica, ginnastica, stretching.

19) Per quanto tempo devo andare avanti con gli esercizi?

Bella domanda. Penso che ci si possa autoregolare. Nel momento in cui si sentono miglioramenti è necessario proseguire anche per un po’ per stabilizzare la situazione. Se ci sono periodi dell’anno in cui i sintomi peggiorano, è opportuno anticiparli riprendendo con la logopedia. Si consiglia comunque di rivolgersi a uno specialista.

20) C’è qualcosa che devo assolutamente evitare contro la tuba beante?

Come per tutto, i medicinali andrebbero presi solo se realmente necessari. Che io sappia non ci sono farmaci che possono far venire la tuba beante, ma certamente gli anticongestionanti, eliminando muco dalla tromba di Eustachio, possono peggiorare la situazione. E’ probabile che anche il fumo possa influire (degenerando i tessuti e i nervi potrebbe determinare il rilassamento dei muscoli che tengono chiusa la tuba) e in ogni caso – anche se il fumo non facesse nulla di specifico contro la tuba – smettere di fumare non fa altro che bene! Gli sbalzi di temperatura sembrano invece avere un effetto deleterio, soprattutto quando si passa dall’aria calda all’aria condizionata.

21) Dove posso trovare altre notizie?

La fonte migliore attualmente è Internet. Cercate on-line anche specialisti che non vi diano del lungo. Sul mio forum ci sono diverse testimonianze e troverete sempre qualcuno (me o Remmy, generalmente) pronto a darvi una mano (o una zampa nel mio caso, miao). Inoltre potrete contribuire a migliorare la conoscenza di questa disfunzione portando il vostro esempio, parlando delle vostre abitudini, di come il tutto è iniziato, ecc. ecc.. Per scrivere sul forum è necessario l’iscrizione a Forumfree.net, che potete fare direttamente dal mio forum, è completamente gratuita e senza spam. Da qualche tempo è nata un’ottima pagina, inglese, su Facebbok: Patulous Eustachian Tube.

22) Se inserisco “tuba beante” nei motori di ricerca mi escono pochissime pagine, di cui la metà sono tue. Non c’è altro?

No, in italiano non c’è altro. E’ un disturbo largamente snobbato e raro. Provate a cercare il nome inglese della tuba beante, Patulous Eustachian Tube (P.E.T.) e troverete qualcosa di più.

23) Mi puoi diagnosticare tu la tuba beante?

No, mi spiace, non sono un medico. Inoltre non rispondo più alle email al riguardo (causa “soliti furbi”). Scrivete sul forum, così che io o altri possiamo aiutarvi da lì. Potete postare commenti a questa pagina, ma non garantisco risposte.

24) Ma mi posso fidare del tuo sito e degli esercizi?

Gli esercizi di logopedia sono molto leggeri e quindi (a mio modestissimo parare) male non dovrebbero fare. Inoltre, con grande piacere da parte mia, il mio sito è stato citato dal Dott. Giuseppe Attanasio, specialista in Otorinolaringoiatria, “un sito italiano molto ben fatto” (cosa pretendere di più da una dottoressa in Scienze e Tecnologie dell’informazione?!). La sottoscritta, però, si sente obbligata a declinare qualsiasi problema derivante dalle decisioni di personali prese leggendo questo post.

25) La tuba beante è la stessa cosa della sindrome di deiscenza del canale auricolare superiore?

No. Questa sindrome è la mancanza della parte superiore ossea che protegge l’orecchio interno, mentre la tuba beante è un’apertura anomala dei muscoli che chiudono le trombe di Eustachio. Alcuni sintomi sono simili, ad es. l’autofonia, ma la tuba beante può essere curata con esercizi di logopedia e si tratta, in pratica, di muscoli peristaffilini “pigri”, mentre nella SCDS c’è una parte di osso mancante (spesso molto piccola), dò sintomi molto più pesanti (si sente addirittura il rumore dei propri occhi che si muovono) e può essere risolta solo con un intervento chirurgico atto a chiudere il “buco”.

Pubblicato 24 febbraio 2011 da MicioGatta in tuba beante

19 risposte a “Contro la tuba beante

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  1. Buon pomeriggio,

    Volevo sapere se la sindrome della tuba beante provoca ipoacusia.

    • Salve. A meno di complicanze collaterali, come otiti frequenti a causa della beanza, non credo (ma come dicevo più su, io non sono un medico) che la tuba beante provochi ipoacusia. Personalmente ho la t.b. da circa 24 anni e non ho avuto cali dell’udito dipendenti dalla beanza, ma solo dal lavoro (insegnante) e dal normale invecchiamento uditivo. Però al momento ci sento ancora praticamente in modo ottimo (e questo nonostante le otiti frequenti).

  2. Hello: I am interested in the PET exercises in English– the download link on the English page doesn’t work! Sorry, I don’t speak Italian… but would love to hear any testimonies of success (or difficulties) with these exercises from anyone who has used them. Thanks! If you like, you can email me at deadanddying (at) hotmail (dot) com.

  3. Salve. A me è iniziata in seguito ad un forte prurito all’interno dell’orecchio sinistro 2 anni fa che naturalmente nessuno sapeva cosa fosse e ho cercato di placarlo con l’acqua ossigenata usando un Cotton fioc imbevuto ma senza farlo sgocciolare mi pulivo l’orecchio, inoltre mi è rimasta una sensazione di avere il foro dell’orecchio più largo e profondo rispetto all’orecchio destro. Lo sento quando mi pulisco con il cotton fioc e se vado un po più dentro dentro che dove tocco in fondo quindi mi fa un forte prurito e un rumore come se toccassi cerrume che da quanti dice il dottore non c’è. In seguito a questo fortissimo prurito durato per giorni,non ricordi quanto dopo,mi è arrivato il sintomo che lei descrive nel suo articolo. L’orecchio mi si tappa soprattutto se deglutisco mentre fa caldo e faccio lavori pesanti, ma il sintomo in genere lo riscontro più spesso in estate associato al caldo. E l’orecchio si stappa solo se metto la testa in giù per ritapparsi ancora alcune volte finché il disagio va via.

  4. Ciao a tutti. Soffro di questo disturbo da qualche anno. Anche per me e` stato difficile capirne i sintomi e spiegarli al medico. Per fortuna, ho trovato un otorino competente in materia, ma miracoli non riesce a farne neppure lui … Nel mio caso, credo che la perdita di elasticita` delle tube sia conseguenza dell’allergia – anche come effetto collaterale delle terapie, che cmq non posso sospendere per la gravita` dell’allergia stessa. Il principale fattore scatenante, per me, e` lo sforzo fisico : praticamente ho dovuto sospendere ogni tipo di sport, anche una camminata di buon passo e` diventata un problema. Altro elemento di rischio, le sostanze chimiche volatili (vernici, profumi forti, detersivi…) . In pratica ho dovuto smettere di tingere i capelli, e in casa uso solo sapone di marsiglia. Mi piacerebbe sapere se qualcuno di voi si ritrova nelle situazioni che descrivo e che accorgimenti mette in atto.
    Un abbraccio di solidarieta` a tutti e un grazie a Fabuland

    miriam2217

    • Ciao Miriam, anch’io ho problemi con gli sforzi fisici e più raramente con le sostanze chimiche volatili, e anch’io soffro di allergia (che però mi migliora la tuba beante). Ne parilamo più approfinditamente sul forum, mi piacerebbe trovarti lì: http://fabuland.forumfree.it/ . Puoi dire il nome e la città del medico? Sono dati importanti per avere un pochino di speranza! Grazie!

      • Il mio otorino e` il dott. Claudio Bezzi di Merano. E` un ottimo otorino, preparato e scrupoloso, ma di vecchia scuola. Sarebbe giusto, secondo me, una qualche interazione con l’allergologo, ma non essendo (grazie al cielo) un problema “grave”, nessuno si sta a strappare le vesti per la tuba beante. Cmq, giro anch’io col flaconcino di acqua di Sirmione, o di Tabiano, o fisiologica, per umidificare il condotto nasale al primo accenno di secchezza e (me lo ha consigliato l’allergologo e ho visto che serve) il ventolin. In qualche maniera, l’eccesso di aria che l’attacco di asma non permette di espellere, crea pressione sulle vie aeree superiori, con conseguente maggiore dilatazione delle tube.
        Ci leggiamo presto sul forum, un caro saluto

        miriam2217

      • Ciao sono Cristina ed è anni che soffro di questa disfunzione che ho scoperto tramite internet….in questo periodo sono afflitta da questo rimbombo di continuo…..e poi lavorando a contatto con la gente a volte mi infastidisce anche parlare. ….d l unico modo di aver pace e mettere la testa tra le gambe………grazie per tt coloro che hanno parlato di questo problema che esiste ma che nessuno ti riconosce

  5. Ringrazio la creatrice di questo sito e la sua pazienza. Forse mi salverà dalla pazzia.

  6. Ciao..mi chiamo Luca, da che io ricordi ho questo disturbo da quando sono nato. É fastidiosissimo, ma lo é ancora di più sapere che le persone che non lo subiscono non hanno la minima idea di cosa si provi. Possibile non esistano rimedi?..dobbiamo passare tutta la vita nel fastidio?

  7. Salve a tutti, e ringrazio l’autrice dell’articolo molto ben fatto e descrittivo sulla patologioa della Tromba Beante che oggi apprendo con stupore e soddisfazione direi.

    L’epiglottide, oltre a definire il passaggio tra esofago e trachea in maniera alternativa ed esclusiva ogni volta, chiude e apre le trombe di eustacchio come una vera e propria valvola. Quando avviene questo evento? Quando deglutiamo e quando sbadigliamo, se la lingua e i muscoli della gola si dispongono in una determinata maniera.

    Io avevo fatto caso al respiro nell’orecchio da bambino proprio in certi casi particolari ma senza coglierne la causa scatentante.
    Un giorno durante una lezione a scuola, ero alle elementari, imparai, durante uno sbadiglio, a tenere aperte le tube volontariamente, lasciando permanentemente il respiro, un uragano a dire il vero, nelle orecchie, soltanto controllando la lingua e i muscoli della gola, probabilmente proprio l’epiglottide, senza sapere all’epoca quello che stavo facendo e percependo quindi un grave malfunzionamento. Andai in panico preoccupato perchè poi anche chiudendo la bocca il fastidio rimaneva, infondo avevo solo scoperto e memorizzato la propricezione dei muscoli interni per ottenere quel fastidio e quindi come tenere le tube aperte volontariamente.

    Tornando a casa cercai di farmi comprendere da mia madre che da li a poco mi fece fare il tuor di tutti i luminari della otorinolaingoiatra senza alcun risultato, tranne una sinusite catarrale, carenza d’affetto e stupidaggini simili.
    Io comandavo questo evento, decidevo quando iniziava e quando finiva. Imparai a conviverci passando da una grave ipocondria/depressiva a una molto graduale soddisfazione, soprattutto x quando ero raffreddato.
    Riuscivo sempre a compensare anche quando i muchi erano nella tuba, anche se con molta più difficoltà ma col tempo mi resi conto che era il modo migliore per non avere mai le orecchie otturate. Avevo un vantaggio sugli altri non ero piu solo un incompreso.

    Perchè vi racconto questo, perchè l’ultima visita di mia madre fu da uno psichiatra il quale convenne che si trattava di gelosia nei confronti dei miei fratelli minori e quindi, quel genio, mi diede una bella cura di calmanti.🙂 Quando l’ignoranza sposa la presunzione.

    Tengo a citare anche l’espressione della prima visita dall’otorino. Ero fortemente motivato a far capire cosa avessi ed essendo molto attento al fenomeno ero molto descrittivo. Ma quando il “dottore” sentì la frase “sento il respiro nell’orecchio molto forte, la mia voce rimbombare”… si fece un ampio sorriso di beata ignoranza, lasciandomi cadere nel panico più totale e senza una speranza di arrivare a capo di quello che mi stava capitando e perchè.

    Ho fatto studi approfonditi, ma evidentemente non tanto quanto la nostra amica, da comprendere che era normale e che molte persone possono governare i muscoli della gola e della lingua fino a chiudere e tenere aperte le trombe a loro piacimento come ci riuscivo io.

    Vi do questa info sperando di esservi utile.
    Nella mia ossessione (adolescenziale) di restare sempre con le orecchie “stappate”, capii che quando non ci riuscivo con la sola mia manovra dovevo ricorrere agli estremi rimedi e così imparai a faree, senza che nessuno mi spiegasse cosa stessi facendo, a compiere la manovra di Valsalva.
    La manovra di Valsalva, che tutti i sub conoscono benissimo, altro non è che immettere pressione nelle tube, dato che ci si deve immergere e sottoporsi a pressione maggiore.
    Con questo voglio dire che le trombe di eustacchio serovno principalmente a questo e cioè a consentire di equilibrare la pressione interna all’orecchio medio con quella esterna. Se c’è squilibrio di pressione che sia in eccesso o in difetto il risultato è la sensazione di “orecchie otturate” ma altro non è che una diversa vibrazione del timpano perchè tenuto in pressione da una forza intera o esterna dell’aria.
    Detto questo la manovra di Valsalva si compie tappando le narici con una mano e soffiare con un colpo secco e deciso ma non lungo. Va fatta con coscienza perchè pericolosa per il timpano.

    Non sempre le orecchie si sturano ma a volte si otturano ancora di più con questa operazione.
    La ragione sta nel fatto che non si sa se la pressione nell’orecchio medio è maggiore o minore rispetto all’estreno dell’orecchio. Nei miei esperimenti su me stesso ho scoperto che esiste un’altra manovra, non so se esiste un nome io la chiamo la mia manovra, e consiste nel fare l’esatto contrario cioè tapparsi il naso con una mano, tirare con forza l’aria, in un colpo secco e non prolungato fino a sentirne la liberazione, una grossa inspirazione secca e decisa cl naso tappato, le tube si aprono e, invece di essere immessa aria, viene aspirata fuori di forza.

    Tutto questo in condizioni di raffreddore catarrale che ha preso l’orecchio medio…. cioè con muco nelle tube….

    E’ una forzatura, me ne rendo conto, ma provate così a chiudere le tube.
    Se non ci riuscite non allarmatevi.
    E’ solo una questione di postura della lingua e dei muscoli della gola quindi dell’epiglottide che va resettata. Trovate il modo, giocateci, provate provate e riprovate… quando avete trovato il modo per chiuderle con un movimento anche plateale della mascella o della lingua, fregatevene, ma memorizzate la sensazione dei vostri muscoli. Riportateli così nella posizione originaria.

    Lasciate stare i medici ne sanno molto meno di voi e sono quelli che s’incavolano se vi confrontate e confortate su internet tramite forum dedicati o pazienti che condividono lo stesso problema. E’ giusto consultarli sempre per sconguirare patologie eventuiali ma quando si sconfina nella fisiologia lasciate perdere …. siate i medici di voi stessi. La strada c’è basta volerla trovare ma non fate di un fastidio la vostra croce, non distogliete l’attenzione dalla vita e dalle cose importanti.

    Carlo Ventimiglia
  8. Parlando con il mio medico mi ha consigliato di fare delle cure termali,cosa ne pensate?

  9. Spettacolo ho usato il metodo dell acqua fisiologica e mi è passato!!!
    A me succede sempre es… se sono al lavoro e mangio tardi verso le 14 , immancabilmente iniziò a sentire quel fastidio di voce che rimbomba ..

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