MicioGuida 2: tutto ciò che dovreste fare su un computer Windows e non avete mai osato (o saputo) fare   Leave a comment

Dopo la MicioGuida1 che vi permette di rimettere a nuovo un PC Windows con software gratuito (ma regolare licenza di Windows), passiamo a capire cosa fare per evitare di dover piallare tutto troppo spesso – con software gratuito o di Windows.

Protezione del PC

Prima di tutto è necessario assicurarsi di avere il PC protetto da possibili minacce, soprattutto se si naviga in Internet spesso e ad alta velocità. Per proteggere il PC da incursioni esterne abbiamo i firewall e, con i service pack 2 e 3, Windows XP viene fornito di un ottimo firewall, che per la maggior parte dei casi si configura da solo e richiede le eccezioni al momento giusto.

Come antivirus suggerisco AVG free, che richiede Windows XP SP3 per essere installato e non è leggerissimo, soprattutto quando si mette a fare la scansione, ma è tra i più comodi e i più versatili (e gli altri antivirus non sono certo più leggeri). La versione free è ottima e comprende anche un’estensione per Firefox che metterà un “semaforino” di fianco ai siti ricercati con Google per dirvi se sono affidabili o no. Personalmente non mi piace questa funzione e, se anche voi siete di questo parere, invece di disabilitarla da AVG (che poi vi avviserà in continuazione che non è attiva), disattivatela da Firefox. AVG blocca i file dannosi (o potenzialmente dannosi) impedendovi di aprirli.

Attenzione! AVG non è gratuito per le scuole. Esiste però un antivirus gratuito anche per le scuole, ClamWin, che non è così comodo come AVG free, spesso richiede che gli aggiornamenti siano scaricati ed istallati a mano, però funziona bene e soprattutto è gratis. Naturalmente è gratuito anche per uso privato.

Sempre nella parte della sicurezza voglio inserire anche Mozilla Firefox, attualmente il browser più sicuro, utilizzato, bello, leggero, versatile, aggiornato, gratuito, simpatico e con una marea di estensioni. Lo preferisco a Internet Explorer? Ma certo! E vi assicuro che di browser ne ho provati parecchi, ad esempio Netscape e Opera, e nessuno aveva rimpiazzato Internet Explorer finché non ho provato Firefox. Ho provato anche Chrome, che dalla sua parte ha di essere leggerissimo anche in confronto a Firefox, ma non ha tutte quelle estensioni che ha Firefox. Tra l’altro Firefox è uno dei pochi programmi che passando dalla versione 2 alla 3 è diventato più leggero. La maggior parte dei siti internet oggi funziona perfettamente anche per Firefox. Al di là dei “temi”, cioè delle immagini con cui possiamo personalizzare l’aspetto di Firefox (che spesso lo rendono più pesante), Firefox ha delle estensioni (gratuite) che sono dei veri e propori colpi di genio. Dato che però il discorso su Firefox sarebbe troppo lungo, ho deciso che gli dedicherò una MicioGuida a parte.

Manutenzione

Se per un certo periodo continuate a tirare fuori e rimettere via libri da una libreria molto velocemente, in più persone e senza far molto caso all’ordine, vi ritroverete una liberia piena di buchi dove non s’infila nulla, un volume dell’Enciclopedia del gatto sul quinto scaffale, uno sul secondo e uno sul comodino, le cui gambe sono pareggiate da un libro di Kant, il cui compagno Hegel si trova sotto il letto. Questo è quello che più o meno succede al vostro harddisk dopo qualche giorno di lavoro.

Per risolvere il problema dei file obsoleti da buttare (per recuperare spazio e velocizzare il computer), c’è un programmino leggero e utilissimo, che fa tutto da solo (e bene), DustBuster. E’ sufficiente installarlo e lanciarlo, poi fa tutto da solo, ripulendo anche le penne USB collegate al computer.

Può essere utile fare anche lo ScanDisk di Windows, andate su “Risorse del computer”, selezionate l’harddisk o la partizione a cui siete interessati, clickate nello spazio vuoto con il tasto destro, selezionate “Proprietà”, quindi “Strumenti” e poi su “Esegui ScanDisk”.

Una volta che Dustbuster ha tolto le schifezze (ad es.: ha preso i libri di Kant e Hegel e li ha messi nella riciclabile) e ScanDisk ha cercato di recuperare e/o isolare cluster difettosi dell’harddisk (non preoccupatevene: tutti gli hard disk ne hanno, anche quando sono nuovi, è normale), dovete mettere ordine nella “libreria”. In realtà l’ordine su disco è diverso da quello che si fa in una libreria, dove il volume 5 dell’Enciclopedia del gatto deve stare tra il 4 e il 6, ma i file vengono spezzettati e messi in giro per l’harddisk in modo che siano veloci da recuperare per il computer (ad es. un file grosso può essere spezzato in varie cluster tra i quali ci possono essere i file di un altro file grosso, questo perché la velocità di rotazione dell’harddisk è maggiore di quella di lettura delle testine). Ma di questo noi non dobbiamo preoccuparcene: il computer sistemerà i file “come è comodo a lui”. Per farlo dobbiamo deframmentare il disco. Per far questo potete usare svariate utility, freeware, shareware e a pagamento. Personalmente ne ho provate diverse, in particolare:

il deframmentatore di Windows: vale poco (secondo me) e soprattutto non dà un riscontro grafico del lavoro che sta facendo (e per quanto mi riguarda, dato che il lavoro può durare anche ore, mi sembra un aspetto imoprtante); comunque, se volete provarlo, andate su Risorse del computer, clickate nello spazio vuoto con il tasto destro, selezionate “Proprietà”, quindi “Strumenti” e poi su “Esegui Defrag”.

Diskeeper: non è gratuito, io ho provato una versione “omaggio” che ho ottenuto con la scheda madre del mio PC; è un buon deframmentatore, ma lo trovo un po’ “plateale”, c’è la possibilità di “puntare” il deframmentatore per indicargli quando deve partire.

Defraggler: secondo me è il migliore, prima di tutto è gratuito, poi lavora con un riscontro grafico e tende a portare tutti i file all’inizio dell’harddisk cosa che, per una che faceva il defrag con DOS 3.3, è essenziale (sì, di sicuro è solo una fissazione, ma mi sembra “migliore”). Tra l’altro Defraggler è leggero e semplice da usare. Defraggler è gratuito, pagate solo (se lo volete) il supporto o una donazione.

Recuperare i file persi

Infine una piccola utility che non metterei nella manutenzione del computer, ma può essere utile per la manutenzione dei vostri file. Si chiama Drive Rescue, è gratuita e andrebbe installata prima di iniziare a lavorare sul computer. Drive Rescue serve per recuperare i file che avete cancellato (non spostati nel cestino, ma proprio cancellati) e che vi siete accorti che invece vi servivano. Quando i file vengono cancellati da harddisk, in realtà non scompaiono, ma viene solo eliminato dal file system il “collegamento” che permette al sistema operativo di recuperarlo: è come avere dei palloncini, ognuno dei quali ha un suo filo che lo tiene legato alla ringhiera. Se voglio “eliminare” un palloncino, taglio il filo e il palloncino vola via, liberando il posto sulla ringhiera. Se voglio mettere un altro palloncino, utilizzo il posto prima occupato dal palloncino appena volato via. Drive Rescue permette di recuperare il “palloncino” (file) di cui ho appena tagliato il filo. Questo si può fare se non ho, nel frattempo, occupato il posto liberato con altri file che sono andati a sovrascrivere lo spazio liberato dal file: questo è il motivo per cui Drive Rescue andrebbe installato prima di mettersi a lavorare, in modo che non sia lo stesso Drive Rescue a sovrascriversi ai file da recuperare e che sia lì, pronto in caso di bisogno. Tra l’altro è un programma molto piccolo e leggero, quindi non influenza il sistema. Qui trovate una guida utile in italiano su Drive Rescue.

Si declina ogni responsabilità in caso di danni ai sistemi causati usando questa guida. Ma se fate attenzione, non farete danni!

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Pubblicato 29 gennaio 2011 da MicioGatta in Informatica, Insegnamento

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