MicioGuida1: Formattare un PC Windows per rimettere a nuovo il software   3 comments

Ci sono probabilmente due milioni di guide di questo tipo, ma ho pensato di scriverne una appositamente per computer scolastici con ambiente Windows.

Tratterò solo di Windows XP, in quanto i precedenti sistemi operativi 3.1/3.11, 95 e 98 li considero ormai “paleolitici”, 2000 è ottimo ma un po’ superato, mentre i successivi (Svista e 7) hanno già sistemi di back up che ci evitano tutto il lavoro che invece richiede un sistema XP che magari abbiamo trovato già bello infognato sul PC in questione (per non parlare del fatto che è praticamente impossibile trovare 7 o Svista su PC scolastici).

Lo scopo di questa guida è quello di darvi la possibilità di creare un sistema pulito e veloce per quanto lo permetta il vostro hardware, e con soli programmi in regola.

Si parte dal “computer vero e proprio”, ovvero l’elaboratore. Generalmente sul case (il “mobile” del computer) trovate un’etichetta con il numero di serie di Windows. Generalmente i numeri di serie di Windows si dividono in 2 gruppi: Home e Professional, che a loro volta possono essere OEM e Retail. Il caso Retail è il più semplice, perché potete istallare Windows con un disco generico (ricordo che voi non acquistate il software, ma la licenza ad usarlo). Nella caso OEM invece dovete avere un disco etichettato come Windows OEM, che generalmente è specifico della casa hardware costruttrice dell’hardware. Per capire se è un OEM basta che guardate l’etichetta: se c’è anche la marca dell’hardware (HPQ, Compaq, IMB, Lenovo, ecc.) dovrete usare un OEM, se c’è solo il numero di serie è un retail. Se sul case non c’è l’etichetta ma il computer è stato venduto/donato con sistema operativo legale, dovrete recuperare la chiave di istallazione con un piccolo programma, molto semplice da usare, Keyfinder. La versione gratuita è più che sufficiente per quel che dovete fare. Quando lo lanciate, selezionate “find key” e annotatevi il codice che esce su un foglio. Questo vi servirà durante la reinstallazione.

Fatto ciò e considerato che gli eventuali dati importanti siano stati salvati, dobbiamo formattare. Prima di tutto spieghiamo cos’è la formattazione e perché si fa. All’inizio, quando gli utenti dei PC non erano accompagnati per mano in ogni passo come succede oggi, i dischi (anche i floppy disk) andavano formattati per poterci scrivere. Formattare significa preparare le tracce sul disco e il file system, su cui poi il sistema operativo e i vari programmi andranno a scrivere. Oggi generalmente tutti i dischi vengono forniti già formattati, ma può capitare di doverlo rifare. Ecco a cosa serve formattare un disco già scritto:

  • isolare i cluster danneggiati del disco (tutti i dischi anche nuovi hanno dei cluster danneggiati, solo che non vengono utilizzati);
  • cambiare tipo di file system;
  • creare delle partizioni.

Attenzione! La formattazione del disco cancella *tutti* i dati che ci sono, quindi prima di farla è assolutamente necessario salvare i dati che non volete che vadano persi.

Poniamo ora che abbiate Win XP su un solo Hard Disk (HD nel seguito) da 80 GB. Supponiamo che, come succede spesso, XP fa stupidate, oppure vi è entrato un virus, o volete avere una partizione dove fare il back up o mettere i dati, perché ci sono dei cluster danneggiati su cui Win insiste a scrivere o per qualsiasi altro motivo volete sistemare il pc in modo che sia ordinato e ripristinabile in fretta, che non perdiate i dati tutte le volte che formattate o ripristinate il SO.

Attenzione, però: il ripristino che vi permette (non sempre) di fare win XP non è un buon ripristino. Per farlo Win XP riempie il vostro disco di dati inutili e molto spesso non funziona nemmeno. Il ripristino di cui parlo io si fa con Ghost o meglio con Drive Image XML ed è drastico, poi spiegherò perché.

Tornando a noi, volete formattare il disco. Questo passo è davvero il più semplice di tutti, ma è anche quello distruttivo, quindi fatelo solo se siete sicuri di riuscire a fare il resto (NB: il resto si può fare anche senza questo passo, però viene male: potete fare una prova per vedere se riuscite).

Formattare i dischi si può fare in mille modi diversi, ma se dovete istallare Windows vi consiglio di usare il modo di Windows.

Prima di tutto, con il PC acceso, inserite il disco di Windows nel lettore. Poi riavviate il PC. A un certo punto, durante il bootstrap (cioè in momento in cui il PC si avvia) dovrebbe chiedervi se volete l’avvio da CD-ROM (e non da disco rigido). Ditegli di sì, basta prendere un tasto. A questo punto vi verrà una schermata blu, ma non preoccupatevi, è normale (questa volta!).

Potrebbe darsi che non vi chieda se deve partire da CD, al che bisogna andare a smanettare nel BIOS, che è un po’ più delicato, ma si può fare senza rischi se si sta bene attenti. Appena avviato il PC di solito per entrare nel BIOS si deve premere DEL (detto anche CANC) o F2. Vi appare una schermata blu in stile DOS, su cui potete muovervi solo coi cursori. Qui potete modificare un plico di opzioni base del PC, ma vi consiglio di non toccare molto. Potete anche controllare se il vostro PC sta bollendo o no con PC Health: c’è un’impostazione che dice a che temperatura è la CPU e il sistema in generale e a quali temperature scatta la protezione (si spegne il PC). Comunque, voi dovete andare in “Impostazioni di base avanzate” e scegliere inserire l’avvio delle unità in questo ordine:

  1. CD-ROM
  2. HD

In questo modo se siete infettati da un virus potete ricorrere all’avvio dall’unità CD-ROM. In generale queste sono già impostazioni predefinite nel BIOS dei computer fatti meglio, ma purtroppo non di tutti. Nel BIOS potete impostare un sacco di altre cose (tra cui anche avere il Bloc Num inserito o no, cosa che io cambio sempre!) e un sacco di altri parametri che però è meglio non toccare (cache, ram, ecc.). Se volete smanettare coi settaggi potete trovare ottime guide on-line (anche ad esempio se non riuscite a trovare il punto dove cambiare la sequenza delle unità, il BIOS cambia un po’ da pc a pc, o meglio: in base alla scheda madre).

Ok, poniamo che siate riusciti a riavviare il PC da CD-ROM. La schermata blu iniziale vi chiederà cosa fare. Voi andate su Installa Windows e ditegli di eliminare la partizione presente. Vi chiederà conferma diverse volte. Poi ditegli che volete creare una partizione. Vi spiego un momento a cosa servono le partizioni. Molti dicono oggi che non si usano più e non servono a niente. Non è vero!
Non servono se avete due dischi rigidi, al che, sì è vero, non servono. Ma avere un solo disco rigido è angosciante se non si hanno le partizioni. Queste vi mostreranno il PC come se aveste due dischi divisi (in Windows), più piccoli (il passaggio dei dati tra partizioni è più lento che tra due dischi fisici). Il vantaggio è proprio nella salvezza dei dati: nel momento in cui nella partizione con il SO succede qualcosa di male e dovete formattarla o sovrascriverla, i vostri dati se ne stanno tranquilli e pacifici sull’altra partizione e rimangono sani e salvi! Ovviamente sono ancora più al sicuro se avete due dischi, ma se non li avete (caso frequentissimo), vi assicuro che è il modo migliore per salvare il lavoro.

Consiglio comunque di fare sempre un back up dei dati più importanti!

Le due partizioni fatele in questo modo: quella del SO almeno 10 GB, il resto per i dati. Io di solito consiglio 20 GB per il SO, così si sta tranquilli anche con i programmi.

Quando ve lo chiede, selezionate le partizioni come NTFS, i sistemi operativi moderni (anche quelli live da CD) ormai le leggono tranquillamente.

In questa procedura verrete guidati dal CDROM di Win che fa tutto da solo. Se avete dubbi che il vostro HD sia un po’ rovinato (ci sono degli strumenti diagnositici, come HD Tune), ditegli di formattare a basso livello, altrimenti fate la formattazione veloce.

Finito di fare le partizioni dovreste trovarvi una cosa del genere:
Partizione NTFS 20 GB
Partizione NTFS 60 GB.

È consigliabile che la partizione dei Windows sia sempre la prima (per una questione di tabelle e indici del disco e perché Win è egocentrico).

Generalmente in questo modo le lettere assegnate alle unità saranno:
A: floppy disk
C: prima partizione dell’HD
D: seconda partizione dell’HD
E: CD-ROM
F: eventualmente se avete un altro CDROM o altre periferiche di archiviazione di massa (penne USB, fotocamere, ecc.)

Per chi si chiedesse dov’è finita la B: è stata lasciata libera perché in passato si avevano due unità floppy (3’5″ e 5’25”) e l’HD è sempre stato il volume C:, quindi è rimasto tale più che altro per tradizione. Se smanettate un po’ con il BIOS dovreste riuscire a cambiare la lettera delle unità, ma sinceramente non ne vale la pena. Con sistemi come Ubuntu alle unità mobili vengono in automatico assegnate lettere oltre la L.

A questo punto selezionate la partizione da 20 GB per installare il SO, anche qui Windows fa tutto da solo.

Seguite le istruzioni per completare l’installazione. Quando vi comparirà l’orrendo desktop blu-verde di Win XP avete appena finito l’istallazione. Suggerisco di togliere subito la grafica ombreggiata e arrotondata di Win XP che porta via tantissima memoria e non serve a nulla e di mettere la classica grafica spartana del vecchio Windows, con le finestre squadrate e lo sfondo nero, che permette risparmio energetico e maggior leggerezza della GUI (interfaccia grafica del S.O.).

Installate i Service Pack 2 e 3 che sono scaricabili gratuitamente dal sito della Microsoft (cercate “Service Pack Windows XP” in Google e selezionate il sito della Microsoft).

Altro consiglio: Fatevi il backup del Sistema Operativo con Drive Image XML: è facile da usare e intuitivo, oltre che gratuito. Permette (in genere) di fare il back up del SO “a caldo”, cioè mentre è in esecuzione. Non è però possibile fare il ripristino del SO a caldo, quindi utilizzate un mini-SO come Bart PE con il plug in per DIXML. E’ stupendo, ripristina il SO in 10 minuti.

Quindi istallate i seguenti programmi:
OpenOffice.org (freeware) per la videoscrittura, i fogli di calcolo e le presentazioni
ClamWin Antivirus (freeware)
7zip (freeware) per la gestione degli archivi zippati
Firefox (freeware) per la navigazione sicura tramite Internet
Foxit Reader (freeware) per la visualizzazione dei file PDF (per la creazione e la modifica di file PDF è possibile usare OpenOffice.org)
Tutore Dattilo (freeware) per la didattica
Programmi di Ivana Sacchi (freeware) per la didattica
VLC (freeware) per la visione di filmati
Irfan View (freeware) per la gestione e la stampa di immagini
CDBurnerXP (freeware) per la masterizzazione (solo sui computer che hanno il masterizzatore)

Se la partizione dati lo consente, rifate il back del S.O. con tutti i programmi reinstallati. Alla prossima reinstallazione, invece di metterci da 2 a 5 ore, ci metterete 20 minuti.

Si declina ogni responsabilità in caso di danni ai sistemi causati usando questa guida. Ma se fate attenzione, non farete danni!

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Pubblicato 29 novembre 2010 da MicioGatta in Informatica, Insegnamento

3 risposte a “MicioGuida1: Formattare un PC Windows per rimettere a nuovo il software

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  1. Ho letto la Vs. guida all’istallazione di Xp è molto chiara e semplice, vorrei da solo provare a farlo su di un vecchio PC funzionante ma non ho il CDrom di Win legale come posso fare Vi saluto e Vi ringrazio del buon contributo che date a noi inesperti che vogliamo far da soli. Ciao! Gaetano

    gaetano battista
    • Dato che la licenza del software è data dal Certificato di Autenticità (l’etichetta applicata sul case del computer dal produttore o che viene fornita assieme al CD originale), è possibile reinstallare Windows usando anche un altro CD, ad esempio prestato da un amico (purché sia Home o Pro, OEM o retail come spiegato nella guida). Nel momento in cui viene richiesto il product key si andrà ad inserire il codice scritto sul CdA. Se non possiede il CdA non è possibile installare Windows in quanto sarebbe una copia illegale ed è quindi necessario acquistare una copia della licenza. Attualmente si trovano licenze di Windows XP “svendute” a prezzi relativamente bassi, in quanto ormai viene considerato un sistema operativo “vecchio”. Personalmente lo considero cmq il migliore in circolazione.

  2. Pingback: MicioGuida 2: tutto ciò che dovreste fare su un computer Windows e non avete mai osato (o saputo) fare « Fabuland

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