Archivio per la categoria ‘gatti’
Non uso questo blog come un diario, perché, a mio parere, è una delle cose più oscene che ci sia in Internet, ma questa devo scriverla.
Tra gli argomenti di ricerca con cui le persone arrivano sul mio blog, oggi c’è “come somministrare prove invalsi al gatto”.
A questo posso rispondere con la frase di oggi del 365 Cats Calendar:
Il gatto non vede alcuna buona ragione per cui dovrebbe obbedire a un altro animale, anche se questo sta in piedi su due zampe.
(Sarah Thompson)
Amigurumi (“giocattolo fatto a maglia e imbottito”) è l’arte giapponese di creare a maglia o all’uncinetto animali imbottiti e creature atropomorfe. La parola deriva da “ami” (cioè fatto a maglia o all’uncinetto) e nuigurumi (cioè bambola imbottita).
Questo gatto verde (chiamato Jonathan in onore del mitico Capitano Jonathan Archer di “Enterprise”) è il primo amigurumi che ho creato. In particolare, gli amigurumi gatti vengono chiamati “amineko” (in giapponese neko significa gatto). E’ fatto all’uncinetto con il musetto ricamato.
Lo schema è preso da questo sito, Pattern of crocheted cat, io l’ho leggermente personalizzato.
Aggiornamento: ecco un’altra foto di Jonathan!

1) Prendete il gatto e sistematelo in grembo tenendolo col braccio sinistro come se fosse un neonato. Posizionate pollice e indice sui rispettivi lati della bocca del gatto ed esercitate una pressione delicata ma decisa finchè il gatto apre la bocca. Appena il gatto apre la bocca, inserite la pillola in bocca. Consentite al gatto di chiudere la bocca, tenetela chiusa e con la mano destra massaggiate la gola per invogliare la deglutizione.
2) Cercate la pillola in terra, recuperate il gatto da dietro il divano e ripetete il punto n° 1.
Leggi il seguito di questo post »
17 febbraio 2011
Felice Festa del Gatto! 

Per insegnare utilizzo personaggi teneri che i miei alunni amano. Per questo ho deciso di farli, con la tecnica degli Amigurumi: da sinistra, Roofshadow the Kitty, Tailchaser the Cat, Kira Kitty e Pino Alienino.

Dovevo fare un vestitino per Tailchaser e mi sono detta: perché non una tuta stile l’uniforme di Enterprise? Così, qualche mese dopo ho fatto anche quella per Pino Alienino (che viene da Denobula e ha una zia di nome Fizal!)
Qualche giorno fa, una mia alunna (di 6 anni) ha creato la sua versione dell’uniforme, disegnandola:

I nomi Roofshadow e Tailchaser sono presi da “Il Canto di Acchiappacoda” di Tad Williams, il più bel libro che io abbia mai letto (assieme a “Notturno” di Silverberg & Asimov).